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Il contesto
La scuola è insediata in un contesto municipale che presenta evidenti priorità culturali, sanitarie ed economiche rispetto ai paesi della valle del Savuto. Rogliano, per abitanti, è, infatti, il comune più popoloso, con un'attiva vita economica che interessa disparati settori: negozi e supermercati per alimentari e diversi; attività artigianali; centri di vendita di materiale edilizio; concessionarie automobilistiche e varie officine; servizi di assistenza assicurativa; banca e ufficio postale; librerie ed edicole per giungere a una variegata rete di microeconomia.
Ma quello che è centrale è l' A.S.L. con l'Ospedale “S. Barbara”, che rientra nell’Azienda Ospedaliera di Cosenza, riferimento di zona per interventi diagnostici e di ricovero con servizi permanenti di ambulanze, in un sistema di assistenza articolato anche per il numero di farmacie e ambulatori specialistici privati.
Non mancano centri di aggregazione, quali circoli culturali e sociali, associazioni di volontariato, strutture sportive, sindacali, ecc.
Rogliano è, dunque, per vocazione storica e per strutture, il centro di riferimento della quasi totalità dei paesi della Comunità Montana della Valle del Savuto, se si escludono i paesi di Aiello, Lago, Cleto e altri centri viciniori, che solitamente fanno capo al comune di Amantea. Questa centralità, tuttavia, non presenta un'equivalente ricaduta nell'ambito dell'utenza scolastica, poiché un buon numero di alunni, specialmente dei paesi vicini, preferisce spostarsi verso il capoluogo.
I motivi della scelta sono diversi. Escludendo le ragioni meno "nobili", i reali termini ostativi vanno rintracciati principalmente nel disagio di un irrazionale sistema di trasporto e nell'assenza di spazi di permanenza, in cui gli studenti non residenti possano gestire il tempo libero e usufruire di un servizio mensa. Tutto ciò è ancor più rilevante, tenuto conto del fatto che l’istituto Superiore di Rogliano prospetta da più anni la possibilità di organizzare corsi di studio più articolati, proponendo attività curriculari ed extra- curriculari, che prevedono il rientro pomeridiano, sia per innalzare la qualità del servizio e del successo scolastico, sia per le esigenze delle stesse famiglie.
Attualmente, come si nota dal monitoraggio inserito nel P.O.F., gli studenti dell'Istituto Superiore di Rogliano provengono, oltre che dalla sede centrale, dai paesi di Scigliano, Bianchi, Colosimi, Parenti, Mangone, S. Stefano, Grimaldi, Altilia, con un'incidenza del 40 % di pendolari.
In merito ai comuni di provenienza, bisogna osservare che questi paesi risentono pesantemente di un calo demografico, tanto che rispetto ad alcuni decenni fa gli abitanti si sono quasi dimezzati. In essi è presente una grave disoccupazione, il più delle volte intellettuale, con una soglia di età che supera abitualmente i trenta anni. In questi paesi è cronica l'assenza di centri culturali, di biblioteche pubbliche e di quanto possa migliorare il confronto democratico e sociale. L’Istituto “A. Guarasci” di Rogliano, per essi, potrebbe diventare un forte punto di riferimento culturale e, grazie alla propria ricca biblioteca, potrebbe fornire ottime opportunità di approfondimento a tutti gli studenti del territorio.
Economicamente sono quasi sparite le piccole attività commerciali e resistono pochi mestieri per le comuni attività e necessità quotidiane, con l'aggravante che l'agricoltura è ormai inesistente, in un contesto di degrado idro-geologico su cui bisognerebbe ampiamente riflettere.
La speranza, da decenni, è concentrata sul Polo industriale di Piano Lago, che, nelle sue cicliche ed interminabili vicissitudini, resta l'unica realtà a cui affidare un possibile sviluppo occupazionale.
A questa realtà produttiva l’Istituto di Rogliano ha sempre prestato attenzione e ad essa, nello spirito della legge sull'Autonomia scolastica, ha stabilito di rapportarsi, utilizzando personale scolastico delegato, in un percorso di reciproca utilità e nei modi che, in itinere, saranno comunemente stabiliti.
Un grave problema, però, minaccia da un po’ di tempo la realtà del territorio e, di conseguenza, di Rogliano. Esso riguarda il rapido e progressivo sfilacciarsi di quelle condizioni di serenità, di armonia, di rispetto delle regole del giusto e sano vivere civile, che, insieme con l’assenza di ogni forma di devianza, un tempo, ne avevano fatto un’oasi. Oggi, purtroppo, la realtà è cambiata tanto da non consentire più di parlare di oasi. Negli ultimi anni del vecchio secolo, infatti, anche nei centri della Valle del Savuto, sono emerse quelle problematiche gravi, che affliggono la società odierna e, soprattutto, i giovani. Problemi di droga, di violenza, di devianza, di mancanza di senso dello stato, di bullismo, di intemperanza e di sopraffazione ormai costituiscono un fenomeno con il quale il territorio deve fare i propri conti. E’ necessario intervenire prima che si vada troppo avanti; è necessario sanare per tempo certe situazioni che sono frutto non solo di una condizione di disagio economico- sociale, ma anche di una mentalità che, tacitamente, comincia a delinearsi soprattutto fra i giovani. Bisogna insistere, attraverso l’educazione e le istituzioni ad esse predisposte, che a dire il vero si sono già adoperate in questo senso, per eliminare tutto ciò che ostacola il cammino verso il bene e per fugare ogni possibilità di rischio. Una Scuola, che si candida ad essere sempre più scuola di qualità, non può non prestare sempre meglio la propria attenzione a queste problematiche, nella consapevolezza che è compito principale di ogni istituzione educativa, soprattutto di quella scolastica, l’impegno totale volto a rimuovere questi ostacoli, anzitutto quello dell’ignoranza che è la più grave delle miserie ed il più subdolo dei rischi. Questa è la scommessa che l’I.I.S.S. “A. GUARASCI” di Rogliano (Cs) si propone di affrontare con tutte le proprie risorse ed energie.
Pertanto, tenuto presente l'intero contesto di riferimento, in collaborazione con le Istituzioni territoriali, (singoli Municipi, Comunità Montana, A.S.L. ed altre sedi decisionali), la Scuola Superiore di Rogliano si impegna a fornire una risposta di alta qualità, con un'offerta così schematizzata:
- Formazione come elevamento spirituale ed etico;
- Formazione come educazione di coscienze libere, sane, giuste e forti;
- Formazione come sollecitazione al senso civico e alla legalità;
- Formazione come educazione ai principi del “buon cittadino”;
- Formazione come miglioramento sociale;
- Formazione come preparazione al lavoro di azienda;
- Formazione come prosecuzione universitaria;
- Formazione come accesso alle professioni liberali;
- Formazione come inserimento e partecipazione ai diversi ruoli istituzionali;
- Formazione come conoscenza delle radici storiche delle varie comunità, per la produzione di studi ed analisi territoriali finalizzati alla valorizzazione del patrimonio culturale.
L'offerta formativa, affidata al giudizio e ai suggerimenti delle varie comunità interessate, nella propria interezza e nelle relative componenti particolari, è specificata nelle varie sezioni del documento di presentazione della scuola, il Piano dell'Offerta Formativa.