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E' davvero stupefacente come, al giorno d'oggi, finzione e realtà sappiano interagire come forse mai nella storia. Basta portare ad esempio la geniale invenzione contenuta nella ormai celebre “Equazione di Valenzetti”, che sta girando per la rete a ritmi forsennati e che, da espediente di finzione, sta assumendo connotazioni di quasi-realtà.
Quanto manca alla fine del mondo? L'equazione di Valenzetti risponderebbe a questo quesito, in termini matematici. Enzo Valenzetti è un fisico e matematico italiano che negli Anni '70 in piena “Guerra Fredda”, recluso in un dipartimento scientifico di Princeton, sarebbe stato chiamato da esperti russi e americani a studiare matematicamente il tempo della fine del mondo, a causa della “Guerra Fredda”. L'equazione fu commissionata sotto il più stretto segreto, attraverso il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ed è usata per predire la fine del mondo. Tra tutti i calcoli matematici uscirono dei numeri 4, 8, 15, 16, 23, 42, che vennero usati nel celebre telefilm “Lost”, ma anche in altri ambiti. Il risultato del lavoro di Valenzetti, la sua equazione matematica, 4, 8, 15, 16, 23, 42, è basata su specifici geroglifici egizi, a cui sono stati assegnati i suddetti numeri e indicano quanto tempo manca alla fine del mondo in termini matematici, a partire da quando è stata creata la suddetta equazione, ovvero nel 1975. La seria numerica rappresenta il cuore dei fattori ambientali e umani che avrebbero portato all'estinzione dell'umanità. Ed ecco entrare in scena la Hanso Foundation, che, tramite la “Dharma Initiative”, volle tentate di cambiare gli eventi. Come? Tentando di modificare uno per uno i singoli numeri, ovvero i fattori ambientali a livello mondiale, per impedire che l'umanità raggiungesse la fine. Ma ogni tentativo di manipolare l'ambiente fallì miseramente: i dati rilevati continuavano a tornare ai medesimi valori. Allora il misterioso proprietario della Hanso, Thomas Mittelwerk, decise che, se non si poteva evitare la fine del mondo, poteva almeno fare in modo che la gente non dovesse soffrire al suo arrivo, e decise di creare un potentissimo virus in grado di decimare la popolazione mondiale. Ora, solo Rachel Blake è diventata l'unica persona in grado di fermare i progetti di Mittelwerk, anche se può agire solo di nascosto e senza nessun aiuto, lasciando criptici messaggi in vari siti mondiali. Bene, molti presuppongono che questo Enzo Valenzetti sia solo un’invenzione per fare soldi in televisione, ma un punto fondamentale è che la Hanso Foundation esiste veramente e come si può constatare su Internet, esiste anche il sito, e a stretta sorveglianza fa molte cose top-secret. Ora che sappiano che la Hanso esis te veramente, parliamo della “Dharma Initiative” della quale vi è una frequente allusione nel telefilm “Lost”. La "DHARMA Initiative" è il nome di un'organizzazione che controlla apparentemente molte cose, che succedono sull'isola. È responsabile degli approvvigionamenti di cibo e medicine e dei bunkers (conosciuti anche come botole). L'organizzazione ha condotto in passato (non è chiaro se sia ancora attiva) esperimenti scientifici in vari campi. Il riferimento a "Dharma" e alle sue filosofie non è ancora stato chiarito. È stato reso noto dai produttori del telefilm che DHARMA, in “Lost”, è un acronimo di "Department of Heuristics And Research on Material Applications" (in italiano: Dipartimento di euristica e ricerca nelle applicazioni materiali). Durante il podcast di DJ Dan del 7 maggio, un ascoltatore, dal nome Anthony, ha chiamato per dire che, negli Anni '70, sua nonna ha adottato qualcosa che poteva essere considerato come un culto. Ha detto che il culto veniva chiamato "L'imperativo del KARMA" (KARMA Imperative), anche se probabilmente voleva dire il Progetto DHARMA, ma semplicemente ha pronunciato male il nome. Secondo la storia di Anthony, sua nonna si è unita alla "KARMA Imperative" mentre frequentava l'Università del Michigan; fu portata in una località sconosciuta nel Pacifico meridionale, non venne mai più vista, e fu dichiarata morta. Non ci sono molte fonti che ci possano fare capire che questo Project Dharma esista davvero, però il suo logo è presenti in molti film, una cosa strana vero ? Anche i numeri di Valenzetti 4, 8, 15, 16, 23, 42 vengono ritrovati in molti film come quello di “Lost”, dove questi numeri dovevano essere inseriti in un computer che si trova sull’isola in un limite di tempo di 108 minuti per salvare il mondo, o nei caricamenti delle pagine Internet, nei videogames e se provate a immetterli come latitudine 4.815 e longitudine 162.342 nella mappa di Google vi indicherà una zona nel Pacifico. Ma come mai? Cosa vogliono significare? Forse le persone che parlano di tutto questo vogliono farci il lavaggio del cervello?.
Prima ho parlato di un telefilm, quello di “Lost” e di un’isola. Bene, in questa isola si trovano questi numeri e questo progetto molto misterioso, dove precipitò il volo 815 della Oceanic Airlines partito da Sidney, (Australia) il 22 Settembre 2004, alle 14:55, dal gate 23, diretto a Los Angeles, California, USA. L'aereo è un Boeing 777, un jet di linea bimotore a lungo raggio. Dopo sei ore, a quanto sembra, il volo 815 comincia ad avere problemi con la radio. Il pilota decide di tornare verso le Fiji, e approssimativamente 2 ore dopo, l'aereo incontra una turbolenza. L'aereo comincia a precipitare, si spezza in due a mezz'aria. Dopo sei ore, a quanto sembra, il volo 815 comincia ad avere problemi con la radio. Il pilota decide di tornare verso le Fiji, e approssimativamente 2 ore dopo, l'aereo incontra una turbolenza, comincia a precipitare, si spezza in due a mezz'aria. La sezione di coda è la prima a staccarsi, e precipita nell'oceano. Più tardi, la cabina di pilotaggio e la sezione centrale precipitano sull' isola. Sembrerebbe tutta una finzione del film per attirare l’attenzione degli ascoltatori, controllando su Internet e andando sul sito dell’Oceanic Airlines ho scoperto che il volo 815 è stato davvero cancellato per un disastro e l’aereo non venne mai ritrovato.
Ora, per concludere, secondo voi tutto questo è vero? Dopo quello che ho scritto e scoperto esiste davvero una fondazione segreta ed esistono davvero questi famosi numeri di questo matematico che predicono l’estinzione umana?
Per alcuni è fantascienza, per altri, scavando più in fondo, può essere realtà. Perche forse nulla accade per caso. |